I dati documentati dalle foto in questo post provengono da fonti ministeriali italiane.
Certificano, senza le false narrazioni a cui ci hanno abituato i politici in carriera, le disparità della transizione energetica nelle varie regioni.
Se osserviamo mappe e numeri, ci renderemo conto che gli uffici statali sono intasati di progetti energetici su due regioni ( Sardegna e Puglia -104 GW) più che in tutto lo stivale ( 99 GW ) !
Possiamo dire che la speculazione rallenta la transizione? Si, la rallenta.
Questa transizione energetica fatta calpestando due o tre regioni perché altre 5 possano continuare a consumare elettricità come non ci fosse un domani, vi sembra giusta, equa? No, che non lo è.
In Umbria sono in corso progetti per 660 MW, in Sardegna per 40.847 MW.
I parlamentari umbri si attivano in sinergia con amministrazioni regionale e locali per tutelare quei territori.
La settimana scorsa i senatori laziali di Fratelli d’Italia hanno convinto Giorgia Meloni a revocare un autorizzazione per un impianto eolico concessa dallo stesso Consiglio dei Ministri.
I parlamentari sardi non risultano pervenuti a queste latitudini e su questo (e gli altri ?) tema.
Fantasmi.
Perché?
E perché i tanti amministratori locali sardi, che sono anche i loro portatori d’acqua ( leggi voti ), non li sollecitano in tal senso?
Non credete sia giunto il momento di chiederne conto, con grande determinazione, agli uni e agli altri?
Per parlare di questo e di tanto altro, ci vediamo a Ittiri il 28 giugno.
La Segreteria dei Rossomori de Sardigna










