Comunicato stampa
L’assemblea degli iscritti Rossomori de Sardigna, riunitasi a Mamoiada in data 19 luglio 2026 esprime fortissima contrarietà a rispetto al percorso di privatizzazione degli aeroporti sardi.
Viviamo in un’isola, ma non è stata mai realmente risolta la questione della continuità territoriale, né mai è stato realmente riconosciuto e garantito il diritto alla mobilità dei sardi. E questo vale sia per la mobilità marittima che per quella aerea. Ora, l’azione della giunta Todde, tesa a consegnare ad un fondo privato di investimenti il controllo di tutti gli scali sardi, preannuncia un peggioramento inaccettabile che verrà pagato a carissimo prezzo dai cittadini e dalle imprese della Sardegna.
L’autorevole parere della Corte dei Conti, oltre che di altri organismi di controllo, mettono bene in luce che non viene tutelato alcun interesse pubblico privatizzando e consegnando i 3 aeroporti nelle mani di un unico soggetto privato che, per giunta, potrà a stretto giro metterne in vendita la gestione e cederla a qualunque futuro acquirente senza che la parte pubblica possa eccepire alcunché.
Non si consegnano così impunemente le chiavi di accesso alla propria casa.
Non si delega a soggetti che agiscono per realizzare profitti la tutela di diritti collettivi fondamentali.
Tutto ciò è irricevibile per chiunque abbia a cuore la sua terra e comprenda le dimensioni del danno che si vuole arreccare.
Non insista la giunta Todde, con la consueta arroganza, a perseguire obiettivi del tutto estranei all’interesse dei sardi.
Approvato con voto unanime, dall’assemblea degli iscritti Rossomori de Sardigna





